La libertà di scegliere
Per quanto l’hardware migliori anno dopo anno, i computer valgono solo quanto il sistema operativo che eseguono, il quale permette agli utenti di trarre vantaggio dall’hardware. È quindi auspicabile che sia una prerogativa di tali utenti la possibilità di personalizzare il sistema operativo secondo i propri bisogni, fino al punto di scegliere quale sistema operativo acquistare con un computer nuovo (o scegliere di non comprare nessun S.O.). Tuttavia, non è così semplice: sappiamo tutti che la grande maggioranza dei PC viene venduta con un sistema operativo pre-installato (Microsoft Windows), e non è sempre possibile (e non in tutti i Paesi) rifiutare l’accordo di licenza presentato al primo uso del sistema operativo e ottenere poi un rimborso del prezzo pagato per esso (non va dimenticato che anche se Windows è incluso con il computer, non è gratuito).
Sarebbe molto meglio se i PC fossero venduti senza nessun sistema operativo e l’utente potesse sempre avere una scelta sull’eventualità di acquistare Windows o meno. In effetti, non cambierebbe molto per coloro che vogliono Windows, mentre cambierebbe parecchio per chi non lo vuole (si prendano ad esempio sviluppatori di software, persone che vogliano costruirsi il proprio media center o la propria rete casalinga, e potrebbero trarre maggiore beneficio da una varietà di UNIX) dato che non sprecherebbero soldi per qualcosa che non userebbero. E ovviamente, è prima di tutto una questione di libertà di scelta, non semplicemente di soldi.
Il professor Renzo Davoli dell’Università di Bologna ha lanciato una campagna per la creazione di una legge che faciliterebbe le cose in questo ambito. La proposta, inviata al Ministro per lo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, ruota intorno a tre punti fondamentali: all’atto della vendita di un computer, il prezzo dell’hardware deve essere sempre mostrato separatamente dal prezzo per la licenza del sistema operativo eventualmente presente; gli acquirenti devono avere la scelta di acquistare solo l’hardware, senza nessun sistema operativo; i prezzi elencati per la licenza del sistema operativo devono essere realistici e non devono dipendere da accordi privati tra terze parti. C’è anche una petizione online che mira a stimare il numero di persone interessate all’idea.
Io ritengo che la proposta sia degna di nota e significativa. Il punto chiave qui non è quale sistema operativo sia il migliore o quale sia più completo, economico o efficace. Il punto chiave è che persone diverse hanno esigenze molto diverse e vogliono cose diverse; per cui, tutti devono avere il diritto di scegliere per cosa pagare. È la libertà di scegliere e il diritto di non sprecare risorse, due principi che il più delle volte non vengono concessi.
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June 12th, 2007 at 12:27 pm
grande ! già ho firmato !
June 13th, 2007 at 2:43 pm
Those mainframes are very strangely shaped.. also the room.. O_O alien technology?!